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F-Secure Mobile Security 6 ora anche per Android

All’ MWC, ci viene presentata la nuova creatura di F-Secure. Per chi non lo conoscesse, F-Secure è un apprezzato Antivirus cresciuto in poco tempo grazie alle sue doti. Oltre a questo è stata anche una delle prime compagnie ad investire nel settore della Mobile Security. Oggi, con la sua creatura arrivata alla sesta edizione, si presenta in grande stile supportando, oltre ai “soliti” Symbian e Windows Mobile, anche Android! Altro segno che il sistema operativo di casa Google sta prendendo piede da chi decide di investire sulla piattaforma per ricavare dei guadagni e (si spera) migliorare la vita dell’utilizzatore

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Press75.com
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Mobile Spy arriva su Android, attenti a chi lasciate il telefono!

mobilespy2Sospetti di tuo figlio o di un tuo dipendente? O, più semplicemente, vuoi spiare illegalmente qualcuno? Bene, se la risposta è si, questa è l’applicazione che fa per te! Questo è lo spot (con un’aggiunta di sarcasmo) di Mobile Spy un software in grado di controllare praticamente qualunque aspetto di un terminale registrando tutte le operazioni eseguite e che, da poco, è disponibile anche per Android.

Il funzionamento è abbastanza semplice, una volta scaricato sul terminale permette di selezionare i moduli “spia”, ovvero sms, posizione, telefonate o una specie di sommario che racchiude tutte e tre le cose, dopodichè, se attivato rimarrà silenziosamente in background senza farsi rilevare inviando ogni mezzora ai server di Mobile Spy le informazioni richieste. Nel frattempo, da casa, potrete visualizzare tutti questi dati comodamente dal vostro pc mentre bevete una tazza di thè e accarezzate il gatto.

Il software viene venduto solo in USA alla modica cifra di 100 dollari, viste le complicazioni dal punto di vista legale non sono certo che arriverà mai in Europa. Nel caso sbarcasse anche qui vi consiglio di cominciare a controllare bene dove lasciate il telefono (chiaramente non dovrebbe essere troppo difficile rilevarlo per una persona esperta, ma è comunque preoccupante, senza contare tutti i dati che vengono salvati su server di proprieta Mobile Spy)…

Fonte: MobileSpy

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TOR porta il browsing anonimo anche su Android

torTOR, il “router a cipolla”, è in arrivo sugli smartphone e, guardacaso, il primo sarà proprio Android. Per chi non lo conoscesse, l’Onion Router è un proxy in grado di veicolare il nostro traffico web attraverso dei nodi anonimizzanti (formati da altri utenti del servizio) in sostanza rendendo del tutto irrintracciabile la nostra provenienza al server di destinazione. Il porting, nato come progetto estivo di alcuni studenti della Cambridge University, sembra essersi sviluppato molto bene tanto da essere piuttosto vicini alla versione 1.0. Il software è diviso in due parti, un vero e proprio servizio TOR in grado di fornire un accesso proxy all’interno del nostro terminale Android (senza aver bisogno dei permessi di root) e un browser, chiamato Shadow, che oltre ad utilizzare il proxy riesce anche a controllare i cookie in uscita in modo da ridurre al minimo il numero di informazioni collezionabili su di noi.

Il tema della privacy sarà sempre più caldo in futuro vista l’importanza delle nostre abitudini per i venditori di pubbicità (Google in primis), gli scammers ed altri, bisognerà quindi in parte difendersi e questo software va nella direzione giusta. Sia inteso che TOR protegge la nostra anonimità ma non i nostri dati, quindi assicuratevi comunque, se lo usate, di prendere le giuste precauzioni quanto immettete informazioni sensibili sul web (ad esempio usando HTTPS). Per ora purtroppo non esistono apk disponibili sul market, il software va scaricato da SVN e compilato (cercherò comunque di provarlo nei prossimi giorni). Speriamo che la versione 1 non tardi troppo.

Maggiori informazioni su TOR (in italiano): qui
Pagina web del progetto: qui
Fonte: Ostatic

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Sim checker: dov’è finito il mio Android???

A nessuno piacciono i furti, soprattutto quando si tratta del nostro amato smartphone, ovviamente, per proteggerci, la prima cosa che facciamo in maniera diligente è quella di inserire un PIN sulla nostra scheda telefonica in modo da non farla usare a nessuno. Tuttavia, purtroppo, per chi ruba il terminale è sufficiente sostituire la scheda con una nuova per poi agire indisturbato. Gli operatori telefonici, bloccando gli IMEI sulle celle, potrebbero darci una mano, però, anche se sulla carta sono obbligati a questa procedura, non sembrano farlo nella pratica, inoltre, bloccare il dispositivo non è sufficiente a farcelo riavere.
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