Vediamo oggi una di quelle applicazioni che senza alcun dubbio sfruttano a pieno le potenzialità del sistema operativo Google sugli smartphone, ovvero BeerCounter, il contabirre. Questa fondamentale applicazione si prefigge di aiutare il possessore del terminale ad enumerare le bevute della propria serata senza dimenticare ovviamente l’aspetto social della cosa permettendo di loggare su Twitter ogni propria mossa. Per aiutarci con il conto BeerCounter tiene traccia di quanto stiamo spendendo consentendo anche di configurare il costo della birra e la valuta. Per bullarci con gli amici infine è addirittura capace di loggare le nostre peripezie al pub consentendoci di analizzare l’andamento della nostra performance alcolica giorno per giorno.
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Archive for ottobre, 2009
Inutility: Beercounter il conta birre
Android Eclair: le novità
Molte funzionalità le avevamo già viste in un precedente articolo basato su un Motorola Droid, primo smartphone a disporre di questa release che dovrebbe essere annunciato a breve in USA. La novità principale è rappresentata dall’integrazione della rubrica e della messaggistica con i social network permettendo di sincronizzare i contatti da sorgenti multiple (Google non mostra direttamente Facebook tra gli esempi bensì un doppio account gmail, ma è evidente che il target è quello). Questa feature non è di certo una novità essenndo già stata implementata da HTC nella sua interfaccia Sense e da altri. Ma vediamo nel dettaglio cosa è cambiato…
Google rilascia le SDK, Eclair è ufficiale
Google ha da poco rilasciato ufficialmente le SDK per Eclair, la versione 2.0 del suo sistema operativo per smartphone. L’uscita era prevista visto che è ormai imminente il lancio del Motorola Droid (e forse del Sony Xperia) che come già sappiamo disporrà per primo di questo software. Le novità sono parecchie, guardacaso “complementari” alla release precedente Donut introducendo feature social all’interno della rubrica in maniera molto simile ad HTC Sense e al prossimo Vodafone 360. A questo punto è ancora più evidente, a mio avviso, la poca utilità della release 1.6 e mi domando se gli sviluppatori saranno disposti a portare le loro applicazioni su Donut o se, come dicevamo proprio oggi, la salteranno in blocco passando direttamente ad Eclair. A breve un articolo approfondito sulle novità, nel frattempo eccovi il video apparso sul blog di Google…
Fonte: AndroidDevBlog
Un tablet NEC potrebbe arrivare presto in Giappone
A quanto pare i grandi produttori di hardware stanno trovando nel sistema operativo di Google nuovi motivi per rientrare nel mercato dei terminali portatili. NEC ad esempio non produceva nulla del genere da un bel po’ e pare voglia tornare nel giro con un tablet Android. Il device si dice arriverà in Giappone fra poco, probabilmente già questo autunno, sarà 7/8 pollici e avrà un aspetto simile ad un iPhone gigante (almeno questa è l’idea che mi viene guardando l’immagine a fianco). L’azienda Giapponese conta di vendere 2/3 cento mila unità in un primo momento (una quantità abbastanza modesta) per poi arrivare a regime ad un milione l’anno. Putroppo per ora non sono note specifiche, a parte il tempo di boot dichiarato “molto breve” (il che, come visto con l’Acer D250 non vuole dire molto).
Via: CrunchGear
Sony Ericsson XPERIA X10/X3/Infinity specifiche e una data (3/11)
Partiamo da una data, il 3 Novembre, giorno in cui Sony Ericsson consiglia di dare un occhiata al proprio sito e di aspettarsi grandi novità, guardacaso spulciando il codice html o sfogliando l’account twitter ufficiale della casa giapponese appare più volte la parola Racheal, ovvero la versione customizzata Sony del sistema Android. Come se non bastasse è spuntata una pagina (sonyericsson.com/whatsnext) dedicata a questo annuncio nel cui codice compare più volte la parola Infinity che per molti sarà il nuovo (ed ennesimo) nome dell’Xperia con Android. Troppo Ottimisti? Forse. Nel frattempo è apparso un video su youtube che riprende la brochure completa con le specifiche dell’unico terminale che puo’ al momento insidiare il Droid di Motorola. Le spec sono in parte già note, ma averle “bianco su nero” è decisamente molto meglio:
- Processore Qualcomm Snapdragon1GHz (quindi pare niente rallentamenti come sull’Acer A1, il processore girerà al pieno della sua capacità)
- Schermo 4.1″ OLED capacitivo (il LED è una novità per ora presente solo sul Galaxy)
- camera 8.1MP con focus, rilevamento sorriso e viso, impostazioni ISO ecc…
- ROM 32GB di memoria interna
- Interfaccia Racael con integrazione con i social network
Insomma Novembre si preannuncia un mese decisamente caldo per Android…
Fonte: SeBlog, AndroidGuys, AndroidAndMe
Donut ha creato solo confusione?
Dopo le varie notizie uscite da poco riguardanti il prossimo rilascio di Eclair, la release 2.0 del sistema operativo di casa Google, mi sono domandato quale effettivamente sia stata l’utilità dell’introduzione di Donut per il mercato. Dopotutto, se ci pensate, Donut non ha aggiunto grosse novità rispetto alla versione precedente, al dilà ricerca globale e del supporto per nuove risoluzioni il resto cambia di poco (o non abbastanza come il market), sembra quasi che l’azienda si sia piegata davanti alla richiesta dei produttori hardware (HTC in particolare) che volevano introdurre dispositivi QVGA (Tatoo) e VWGA (Liquid).
I primi rumours se vi ricordate sostenevano che la Ciambella avrebbe avuto la versione 2.0, dopodichè ci sono state alcune smentite e infine Donut è uscita come 1.6 abbastanza rapidamente, guardacaso poco prima del lancio dell’HTC Tatoo (che necessita di Donut avendo una risoluzione QVGA). Coincidenze? Non credo, se Google avesse potuto controllare liberamente le date di uscita delle sue release di certo non avrebbe annunciato la 1.6 praticamente insieme alla developer challenge obbligando di fatto gli sviluppatori a creare applicazioni per un sistema operativo (Cupcake) già vecchio.
Tutto questo “caos” purtroppo fa comodo solo ai produttori di device e forse a Google che può testare le nuove funzionalità alla spicciolata introducendone un po’ con Donut e un altro po’ con Eclair, per gli altri invece è meno piacevole. Lo sviluppatore in particolare si trova davanti ad un dilemma, dopotutto, portare le proprie applicazioni su Donut, è praticamente inutile visto che poi dovrebbe rifare uno sforzo simile per passare ad Eclair, tantovale insomma aspettare le nuove SDK (che al momento non sappiamo quando usciranno). Gli utenti dal canto loro, soprattutto quelli con dispositivi QVGA, si troveranno con un device dove una gran parte di applicazioni non funzionano o funzionano male perchè sono nate per display più grandi (in sostanza il consiglio è di non comprare dispositivi QVGA fino a che la maggiorparte delle applicazioni non saranno adattate).
Speriamo che tutto questo sia dovuto alla poca maturità della piattaforma e che nel futuro le release siano più rade e con più novità (come è stato dalla 1.0 alla 1.5), nel frattempo è importante che gli operatori sveltiscano il procedimento per produrre e distribuire gli aggiornamenti via OTA e che i vendor di telefoni non si dimentichino dei clienti dopo che questi hanno comprato il device (vedi Samsung con il Galaxy).
HTC conferma, presto terminali con Android 2.0
HTC ha confermato a Slashgear che l’azienda oltre a lavorare sulla nuova campagna pubblicitaria (…) sta anche pensando a fare nuovi terminali sui quali vedremo presto spuntare il più recente OS di casa Google ovvero Eclair. Il tutto dovrebbe cominciare dal Dragon, un telefono di cui si sa ancora molto poco. Sarà interessante vedere come verrà integrata l’interfaccia Sense con il nuovo Android visto che dalla versione 2.0 Mountain View ha inserito direttamente nel proprio firmware molte delle funzioni presenti in quello customizzato da HTC, soprattutto riguardo l’integrazione della rubrica con i social network. Slashgear ha anche tentato di contattare Samsung chiedendo novità sulla possibile introduzione di Eclair nei suoi terminali ma purtroppo l’azienda si è rifiutata di rispondere, decisamente una brutta notizia.
Fonte: SlashGear
Preview: GDE porta il desktop 3D su Android
Non ho ancora avuto il tempo di provarla in maniera approfondita, ma il video qui sotto promette estremamente bene. In sostanza questa applicazione permette di passare tra i vari desktop del proprio Android usando un effetto 3D simile a quello che compiz regala su Linux e che probabilmente vedremo sui cellulari Samsung con TouchWiz. Interessante soprattutto la velocità dello scroll pur essendo su un Magic che, come tutti sappiamo, non ha nessun tipo di accelerazione 3D (al contrario del Motorola Droid in arrivo a breve). Insomma un ottimo lavoro se consideriamo che è stato sviluppato in Java senza fare uso di librerie NDK. A presto una recensione completa…
Prezzo: 2.95€
Info: qui
La trovate sul market o con il barcode qui a fianco
HTC e i suoi nuovi spot per l’Hero
Fortunatamente non è sempre vero ma purtroppo molte volte è così: “è la prima cosa che vedi al mattino”, “è l’ultima che vedi alla sera”, “a volte ti stressa”, “altre volte ti calma”, “ti aiuta a ricordare”, “ti aiuta a dimenticare” (mah), ecc… Ovviamente sto parlando del cellulare, citando lo spot che segue di HTC per l’Hero versione Americana (lo so che per alcuni è più bello, io preferisco quello Europeo). In ogni caso l’azienda taiwanese, che si definisce quietly brilliant (silenziosamente brillante), punta sulla persona come molti d’altronde stanno facendo da Vodafone 360 al nuovo Eclair che integrerà in parte le funzionalità del Sense di HTC. Simpatica la visuale in soggettiva dal terminale, forse un po’ inquietante la morale, vedete voi (un altro video dopo il break):
TOR porta il browsing anonimo anche su Android
TOR, il “router a cipolla”, è in arrivo sugli smartphone e, guardacaso, il primo sarà proprio Android. Per chi non lo conoscesse, l’Onion Router è un proxy in grado di veicolare il nostro traffico web attraverso dei nodi anonimizzanti (formati da altri utenti del servizio) in sostanza rendendo del tutto irrintracciabile la nostra provenienza al server di destinazione. Il porting, nato come progetto estivo di alcuni studenti della Cambridge University, sembra essersi sviluppato molto bene tanto da essere piuttosto vicini alla versione 1.0. Il software è diviso in due parti, un vero e proprio servizio TOR in grado di fornire un accesso proxy all’interno del nostro terminale Android (senza aver bisogno dei permessi di root) e un browser, chiamato Shadow, che oltre ad utilizzare il proxy riesce anche a controllare i cookie in uscita in modo da ridurre al minimo il numero di informazioni collezionabili su di noi.
Il tema della privacy sarà sempre più caldo in futuro vista l’importanza delle nostre abitudini per i venditori di pubbicità (Google in primis), gli scammers ed altri, bisognerà quindi in parte difendersi e questo software va nella direzione giusta. Sia inteso che TOR protegge la nostra anonimità ma non i nostri dati, quindi assicuratevi comunque, se lo usate, di prendere le giuste precauzioni quanto immettete informazioni sensibili sul web (ad esempio usando HTTPS). Per ora purtroppo non esistono apk disponibili sul market, il software va scaricato da SVN e compilato (cercherò comunque di provarlo nei prossimi giorni). Speriamo che la versione 1 non tardi troppo.
Maggiori informazioni su TOR (in italiano): qui
Pagina web del progetto: qui
Fonte: Ostatic

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