Che quello di Android fosse un mercato in forte espansione era un dato di fatto, è un dato di fatto anche che sia molto giovane e che le previsioni sulla sua crescita futura siano abbastanza generiche. Sembra però che alcuni analisti stiano iniziando a sbilanciarsi sul futuro del Google OS, lo fa per esempio flurry, società di “Mobile applications Analytics” in un intervista al business Week in cui, ad essere intervistato, è proprio il fondatore e amministratore delegato di flurry. In questa intervista Simon Khalaf spiega come, a differenza della realtà attuale, nel prossimo anno gli investimenti congiunti delle società operanti nel mercato Android spingeranno molti sviluppatori ad entrare “nell’affare” oppure a muoversi da una piattaforma ad un altra (per esempio da iPhone a Android). Simon conclude precisando che la previsione è abbastanza prematura anche se basata su dati d’analisi reale e che il numero potrà oscillare fra le 100.000 e le 150.000 (confermando l’ipotesi precedentemente stimata da noi). Per quanto riguarda iPhone viene proposto un potenziale di crescita non superiore alle 30.000 applicazioni.
Rimaniamo fiduciosi riguardo all’esplosione del mercato Android, terremo d’occhio quello che succederà nel 2010 che si preannuncia comunque come l’anno decisivo per il sistema operativo di casa Google.
[via: businessweek.com]

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Secondo l’analisi di mercato condotta da Abi Research, azienda di New York specializzata in ricerca in ambito tecnologico, la vendita di applicazioni per smartphone attraverso i vari store sarà in continua crescita nei prossimi anni. Fino a qui niente di nuovo, la cosa interessante è che secondo il documento, dopo il picco massimo dell’anno prossimo, il market di Apple comincerà a subire la concorrenza di Android in maniera pesante perdendo anche il 10-15% entro il 2014 quando, i download, arriveranno alla vertinosa cifra di 5 miliardi (contro i 2 attuali). Staremo a vedere di certo, secondo me, il market di Google deve risolvere
Come sappiamo la nuova versione di Google Maps è stata di recente portata anche su Android 1.6 di fatto rendendo disponibile la navigazione assistita e gratuita anche per i terminali con Donut. Purtroppo per ora il servizio è disponibile solo negli stati uniti (
Per ora è solo un rumour ma sembra che il prossimo terminale della serie Prada di LG possa montare Android. LG non è di certo alla prima esperienza con questo sistema operativo avendo già prodotto un device non proprio entusiasmante nel 2009 (il
Finalmente sono apparse in rete informazioni precise sulle caratteristiche interne del nuovo super chiacchierato gioiellino di HTC/Google, il Nexus One. Il terminale presenta caratteristiche di punta come si poteva daltronde dedurre dalla fluidità dei menu e degli sfondi animati vista nei video in precedenza. La cosa che più stupisce, anche se non confermata, è la quantità di RAM di questo telefono, addirittura 512Mb, veramente moltissima soprattutto considerando l’uso medio su un dispositivo Android che generalmente è attorno ai 200Mb (probabilmente HTC vorrà usare questo telefono con l’interfaccia Sense che dal punto di vista della memoria è decisamente più esosa dell’OS di base). Tagliando i soliti dettagli le spec possiamo sintetizzarle come segue:
Per chi volesse avere un alternativa carina al Desktop di Android ci sono progetti a sufficienza per scegliere e personalizzare la propria Home. Oggi ve ne proponiamo uno gratuito, che abbiamo testato per voi. Si tratta di
Spesso leggendo le specifiche dei terminali Android ci soffermiamo esclusivamente sulla velocità di clock del processore per dare un giudizio sulle prestazioni di un determinato device, tuttavia, sebbene su PC questo ragionamento (a parità di core) possa essere sensato su architetture portatili come quelle degli smartphone invece non regge per nulla. Ne ho avuto la dimostrazione confrontando oggi i benchmark dell’HTC Hero con il Motorola Milestone. Entrambi, come sappiamo, montano una cpu da circa 520Mhz, l’Hero la vecchia (e obsoleta) Qualcomm MSM7200A mentre il Milestone la nuovissima OMAP3430 di Texas Instruments basata sull’ARM Cortex A8. Ma vediamo i risultati (i dati sono parziali il confronto completo sarà disponibile con la recensione del Milestone su
Qualche giorno fa sul dev blog di Android è apparso un grafico riguardante la distribuzione delle varie versioni del sistema operativo di Google presa dai dati di accesso al Market (e quindi piuttosto attendibile). Probabilmente lo avete già visto ma vorrei comunque fare qualche considerazione. Innanzitutto complimenti a Motorola visto che quasi un terminale su 4 è un Milestone o un Droid (nessun altro device al momento monta Eclair quindi il conto risulta parecchio facile). Un altra cosa interessante è il rapporto tra la versione americana (con 2.0.1) di questo smartphone e quella Europea (con 2.0), rapporto vicino al sei a uno che speriamo non si traduca in un minore supporto da parte della casa Americana per i device venduti qui da noi.
Chi lo possiede lo sa benissimo, come ogni nuovo dispositivo anche il Milestone di Motorola non è esente da problemi, sicuramente la release 2.0 di Android ha risolto molte cose ma resistono parecchi bug sia legati al sistema operativo sia legati al telefono stesso. I più gravi al momento sono dei reboot spontanei riportati da alcuni utenti, alcuni crash della home, la perdita delle telefonate mentre si ascolta la musica, le prestazioni non sempre stellari della macchina fotografica e qualche altro piccolo dettaglio che si spera possa essere risolto con un aggiornamento firmware come (in parte) è stato il caso del Droid americano. Ma quando arriverà questo aggiornamento?