Fortunatamente non è sempre vero ma purtroppo molte volte è così: “è la prima cosa che vedi al mattino”, “è l’ultima che vedi alla sera”, “a volte ti stressa”, “altre volte ti calma”, “ti aiuta a ricordare”, “ti aiuta a dimenticare” (mah), ecc… Ovviamente sto parlando del cellulare, citando lo spot che segue di HTC per l’Hero versione Americana (lo so che per alcuni è più bello, io preferisco quello Europeo). In ogni caso l’azienda taiwanese, che si definisce quietly brilliant (silenziosamente brillante), punta sulla persona come molti d’altronde stanno facendo da Vodafone 360 al nuovo Eclair che integrerà in parte le funzionalità del Sense di HTC. Simpatica la visuale in soggettiva dal terminale, forse un po’ inquietante la morale, vedete voi (un altro video dopo il break):
Fonte: PhAndroid

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Alcune precisazioni:HTC è un’azienda taiwanese e non americana.
La progettazione del telefono intorno ai bosgni della persona è un concetto che HTC inizia con i terminali Diamond2 e Pro2 sei mesi prima della nascita di Vodafone 360 e trova il suo pieno compimento con l’Interfaccia Sense, presentata da HTC nel giugno scorso.
Grazie, svista corretta. Riguardo al concetto di persona mi riferivo alla campagna pubbblicitaria, non a Sense che ha sicuramente una lunga storia anche precedente allo stesso Hero come d’altronde ha 360 di Vodafone che deriva dall’acquisizione di zyb.com e che, secondo me, presenta un approccio migliore (tutto da verificare sul campo) creando le associazioni sul web per poi portarle sul terminale (o il pc) e non direttamente sullo smartphone. Ne vedremo sicuramente delle belle nel 2010.