Come sicuramente sapete, Google, ha da qualche settimana annunciato la disponibilità di un suo sistema di navigazione stradale assistito che si appoggerà sulla nuova release di Maps presente sul Motorola Droid. Nella versione Europea del terminale (da poco disponibile in prevendita a 509€ su expansys) questo supporto non era disponibile ma in molti eravamo convinti fosse solo questione di tempo. Putroppo non sarà così semplice poichè in Europa le mappe usate da Google sono proprietà di TeleAtlas la quale, a sua volta, è proprietà di TomTom, che, chiaramente, non vuole avvantaggiare troppo la concorrenza (sempre che non si metta in mezzo l’autority come suggerisce anche phandroid)…
Ma avrebbe sfondato la navigazione di Google qui da noi? Secondo me no. Tralasciando la poca propensione dell’Italiano medio alle nuove tecnologie i motivi per cui non siamo ancora pronti per questo tipo di servizi sono altri. Primo fra tutti c’è il problema delle flat sul traffico dati, ancora troppo care per essere convenienti, se ci pensate una flat di buon livello costa in due mesi quanto un GPS di fascia bassa, inoltre c’è sempre il rischio di sorpassare il tetto mensile di traffico e con questa applicazione, magari usando street view, direi che non ci vuole molto.
Il secondo problema è la copertura della rete 3G, la navigazione Google dipende in maniera massiva da una connessione dati molto performante ed è quindi un’incognita come si potrebbe comportare in un paese come il nostro pieno di gallerie, montagne e zone coperte solamente dal GSM che di certo non è abbastanza per permetterci un utilizzo fluido del servizio. A questo c’è da aggiungere che la maggior parte dei servizi aggiuntivi disponibili negli stati uniti (visualizzazione del traffico, street view ed altri) sono meno presenti qui da noi o totalmente assenti (mentre TomTom e Garmin possiedono features per evitare le congestioni anche in Europa).
Insomma, chiaramente sono dispiaciuto di non vedere questo servizio a breve nel nostro paese, tuttavia non credo che al momento sarebbe stata una grande fonte di preoccupazioni per le case produttrici di navigatori anche se, sui sistemi Android, un software decente, sia offline che online, putroppo ancora manca. Vedremo se NavNGo (annunciato di recente) o MotoNav, sostituto (in prova per 60 giorni) di Google Navigation sui Droid Europei, saranno all’altezza…

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Concordo pienamente.
Come al solito lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie in Italia sono frenate da infrastrutture da terzo mondo o da logiche commerciali medioevali.
Ora hanno pure congelato i soldi per la diffusione della banda larga…sempre meglio!
Si, il motivo è chiaro. Infrastrutture, poca copertura ecc…
L’aspetto di cui invece non riesco a capacitarmi è: perchè TomTom ha scartato o non ha valutato la possibilità di entrare nella Open Handset Alliance, madre di Android? In fin dei conti Garmin c’è. Spesso mi stupisco di come sarebbe tutto più semplice se molti grandi brand tecnologici, invece di darsi battaglia con la creazione di numerose piattaforme diverse, unissero i loro sforzi nella creazione di una sola… Android è la dimostrazione che la cosa ha un suo valore, questo è innegabile!
Concordo, tuttavia Google Maps non è un prodotto della Open Handset Alliance, bensì, come sottolineato anche nel caso Cyanogen, un software che Google vuole tenersi molto stretta. Nulla vieta a TomTom di fare in futuro dispositivi con Android che montano il suo software di navigazione o di renderlo disponibile per questa piattaforma ma non porterebbe comunque ad una visione “unica” (anche se sarebbe bello avere mappe open con software di navigazioni open, ma è un po’ utopistico). Staremo a vedere, di certo fra poco sarà guerra aperta…